Chi siamo / I Soci Fondatori del Movimento Civico ValenzanoCresce

Di seguito vengono indicati i Soci Fondatori del Movimento Civico ValenzanoCresce, scopri alcune brevi notizie su di loro cliccando su ciascuno dei loro nomi.

 

Ugo Amoruso

Gianfranco Cascione

Antonio Mininno

Giuseppe Mitola

Umberto Sbarra

Rosanna Stallone

Pino Trigiante

A chi si rivolge il Movimento Civico ValenzanoCresce

ValenzanoCresce è un Movimento politico – culturale apartitico, libero ed aperto a tutti, ispirato ai valori politici della trasparenza, concretezza, dialogo, imparzialità, correttezza, giustizia, sostenibilità, rispetto delle tradizioni, solidarietà, rispetto per l’ambiente e convivenza civile.
Pertanto, si tratta di un Movimento che si rivolge a tutti coloro che vogliano perseguire le finalità di benessere e progresso di tutto il territorio comunale di Valenzano e dei suoi abitanti.
Per approfondire questi aspetti, suggeriamo di leggere le pagine di questo sito Internet dedicate allo Statuto ed alla Carta dei Valori.
Per saperne di più, puoi ad ogni modo contattarci a mezzo e-mail all'indirizzo valenzanocresce@libero.it o per telefono al numero 3479103072.

Perché il Movimento ValenzanoCresce

Il Movimento Civico ValenzanoCresce nasce nel mese di ottobre 2014 per arginare il dilagante impoverimento della politica valenzanese rispetto ai grandi valori ed agli obiettivi autentici che essa dovrebbe porsi. In tal senso, ValenzanoCresce vuole aggregare tutte le forze sane del paese, che siano in antitesi con la giunta comunale del sindaco Lomoro e con tutti i suoi alleati, poiché incapaci di farsi interpreti delle esigenze della cittadinanza e viceversra concentrati sulle tutele di interessi particolari e di bottega.
ValenzanoCresce vuole essere al tempo stesso una base d'appoggio e un punto di riferimento non solo per i consiglieri comunali in opposizione, badando di coinvolgere nella vita amministrativa della città soprattutto i giovani, da troppo tempo assenti dal panorama politico locale, non solo per la scarsa sensibilità deli addetti ai lavori a coinvolgerli ma anche per la mancanza di luoghi di incontro in cui cominciare a "studiare" la politica e l'amministrazione.